giovedì 16 dicembre 2010

Buon Natale e felice 2011 da Sapori Regionali


Lo staff di Sapori Regionali augura a tutti gli appassionati di enogastronomia un sereno Natale e un felice 2011. Fatevi prendere per la "gola" dalla persona che amate e ricordate che "nella vita vi possono piacere tante ricette ma una sola vi ruba il cuore" !! .... dott. Grappa
Lo staff di Sapori Regionali.

mercoledì 15 dicembre 2010

Patate più gustose

Lo staff di Sapori Regionali svela un trucco in cucina per ottenere delle patate al forno appetitose: durante la cottura in forno e più precisamente negli ultimi 10 - 15 minuti, bisogna grattugiare sopra abbondante formaggio saporito ( grana o parmigiano). Si formerà una leggera crosticina che renderà il contorno veramente delizioso. Buon appetito.

Lo staff di Sapori Regionali.

sabato 27 novembre 2010

IL LATTE:

Per definizione, per latte s’intende il prodotto ottenuto dalla mungitura delle sole vacche. Per tutti gli altri tipi di latte, la legge stabilisce l’obbligo di specificazione del tipo e cioè se proviene dalla capra, dalla pecora etc. Il latte è un alimento importantissimo, assolutamente fondamentale per lo sviluppo e la crescita del corpo umano. E’ un alimento delicatissimo che richiede delle procedure di produzione e conservazione molto attente. In commercio ne esistono di diverse qualità che si differenziano in relazione ai trattamenti chimici che subiscono durante il processo di produzione, tra cui ricordiamo:

- latte intero: quello che ha subito un trattamento di natura termica in cui la materia grassa è presente in quantità uguale o superiore al limite di 3.50%;


- latte crudo: è quello al naturale che non ha subito alcun trattamento di natura termica;


- latte parzialmente scremato: è quello che ha subito un trattamento di natura termica ( che consiste nel portarlo ad elevatissime temperature) in cui la quantità grassa è compresa tra i limiti di minimo 1.50% e massimo 1.80%;


- latte scremato: è quello che ha subito un forte trattamento di natura termica e la parte grassa sia al massimo di 0.3%.


E’ assolutamente vietato dalle vigenti normative in materia sanitaria, la vendita di latte crudo direttamente dal produttore al consumatore all’interno della stessa azienda di produzione. Tutto il latte destinato alla vendita e quindi al consumo deve necessariamente aver subito un trattamento di natura termica e dev’essere confezionato in idonei contenitori direttamente nello stabilimento di produzione. Il trattamento termico consiste nella “sterilizzazione” e nella “pastorizzazione”. Il primo processo consiste nel portare il latte ad elevate temperature al fine di distruggere “tutti” i microrganismi ivi presenti, impedendone l’eventuale proliferazione. Il secondo processo consiste nel portare il latte per 15 secondi ad una temperatura molto alta ( superiore a 72 gradi c.) ma comunque inferiore al punto di ebollizione, al fine di distruggere tutti i microrganismi cosiddetti patogeni e di parte della flora, limitando le alterazioni organolettiche drastiche del prodotto. Il latte UHT è quello trattato ad elevatissime temperature che ne aumenta i giorni di conservazione per il consumatore. Le caratteristiche organolettiche di questo tipo di latte sono ovviamente modificate dal drastico intervento termico sul prodotto. Il consumatore dovrà selezionare le aziende produttrici e diffidare di prodotti a costo eccessivamente basso in quanto spesso tra le varie frodi si insinua l’annacquamento, l’aggiunta di latte mastitico, l’utilizzo di latte in polvere e l’aggiunta di acqua ossigenata.



Lo staff di Sapori Regionali.

lunedì 22 novembre 2010


Molluschi
Per quanto concerne i molluschi, questi devono provenire dai centri autorizzati e devono essere sempre accompagnati ( nelle varie fasi di trasporto, consegna e vendita al minuto) da un apposito bollino sanitario che dovrà contenere tassativamente le seguenti informazioni:


§ il Paese di provenienza;


§ la specie ( tipologia) di mollusco;


§ l'indicazione numerica rilasciata dall’Autorità Sanitaria competente che identifica lo specifico centro di depurazione o di spedizione;


§ la data indicante almeno il giorno e il mese relativa al confezionamento del prodotto ittico;


§ la data di scadenza oppure l’indicazione che i molluschi devono essere “vivi al momento dell' acquisto”.


Il “bollino sanitario” può essere impresso sulla confezione, apposto su un'etichetta a parte e fissata alla confezione oppure posta all'interno del contenitore. Ovviamente non deve essere trasferibile e i caratteri che lo compongono devono essere ben leggibili e indelebili. Bisogna fare molta attenzione durante l’acquisto di questi prodotti in quanto in agguato ci sono le innumerevoli frodi che vengono poste in essere da commercianti spudorati tra cui:


§ la vendita di prodotti “ freschi”, in realtà di fatto scongelati;


§ la vendita di prodotti indicati come di “provenienza di mare”, in realtà di allevamento;


§ la vendita di specie di molluschi simili diversi da quelli dichiarati;


§ la vendita di prodotti congelati ricoperti da glassatura senza l'indicazione obbligatoria della percentuale di glassatura o del peso netto;


§ la vendita di prodotti trattati con additivi vari ( spesso nocivi), necessari per mascherare un evidente stato di alterazione del prodotto.


Si ricorda che una volta acquistato il pesce fresco, dopo averlo pulito, va conservato nella zona più fredda del frigorifero e consumato entro le ventiquattro ore successive.


Il pesce fresco ha un odore gradevole, marino. Esternamente risulta brillante e rigido, con squame aderenti al corpo e un colore vivo. L’occhio risulta in fuori con la pupilla ben nera. Le branche rosse o rosee. Per contro, quello non fresco risulterà di odore sgradevole e acre, senza riflessi, con il corpo molle e squame non aderenti. Risulterà di colore spento con occhi infossati e con pupilla di colore grigio. Le branche saranno giallastre o tendenti al marrone.



Lo staff di Sapori Regionali.



Quando si và a fare la spesa è necessario ricordarsi ed adottare alcuni accorgimenti, semplici ma importantissimi, ]a tutela del consumatore e a garanzia della sicurezza alimentare, infatti la salute di tutti i cittadini comincia dalla scelta consapevole e giusta degli alimenti acquistati.




  • E’ necessario leggere con molta attenzione le etichette dei prodotti da acquistare perché contengono importanti informazioni ed in particolare, dovrà essere posta molta attenzione sulla data di scadenza e sulle modalità di conservazione. Sull'etichetta della confezione sono raccolte alcune indicazioni di legge riferite al prodotto in vendita, come per esempio l'elenco degli ingredienti. La normativa che disciplina nello specifico le disposizioni circa l'etichettatura e la pubblicità dei prodotti alimentari, sono simili per tutti i Paesi dell'Unione Europea. E‘ stato istituito, a livello europeo, il Nuovo Regolamento Europeo sulla trasparenza delle etichette che stabilisce la conformità dei prodotti alimentari ai parametri nutrizionali disposti dalla Commissione Europea.

§ Per quanto concerne la scadenza, questa potrà essere indicata con la dicitura "da consumarsi entro", per i prodotti deperibili, oppure con la scritta "da consumarsi preferibilmente entro", che indica il termine minimo di conservazione, il cosiddetto (TMC.), per tutti gli altri tipi di alimenti.


§ Tutti gli ingredienti presenti all’interno dei prodotti in vendita, devono tassativamente essere indicati sull'etichetta, elencati in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto. Gli additivi indicati con il proprio nome specifico o con la corrispondente sigla europea "E" seguita da un numero, sono autorizzati dall'U.E. e vengono utilizzati dalle ditte produttrici solo se necessario e con le dosi stabilite. Gli alimenti prodotti all'estero devono riportare nell'etichetta tutte le indicazioni obbligatorie, anche nella lingua italiana.


§ Bisogna accertare che le confezioni siano integre, verificando anche che le scatolette di alluminio ( come per esempio quelle del tonno), non presentino rigonfiamenti o ammaccature e che al momento dell'apertura non sfiatino. [d]


§ Nel caso di acquisto di prodotti refrigerati e surgelati oppure congelati, per incidere meno possibile nella catena del freddo, dovranno essere posti all’interno di apposite borse termiche. Per i prodotti surgelati e per quelli congelati, bisognerà accertare che la merce, nei banchi frigo, sia tenuta esposta per la vendita a temperature non superiore a meno 18°C.


§ Bisogna ricordare che gli alimenti "geneticamente modificati" i cosiddetto OGM oppure prodotti “transgenici”, sono riconoscibili in quanto la tipologia è chiaramente indicata nell’elenco degli ingredienti oppure nell’etichetta;


§ Bisognerà verificare che per prodotti caldi, i cosiddetti piatti pronti” siano conservati ad una temperatura compresa tra i +60°C e i +65C°, mentre gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi e le paste alimentari fresche con ripieno, siano conservate a temperature non superiori ai +10C°;


§ Dovranno essere utilizzati i guanti nella manipolazione di alimenti e bevande non preconfezionati, al fine di evitare possibili contaminazioni batteriche.


§ Bisogna sempre tener presente e considerare il rapporto qualità prezzo. Un prezzo troppo basso potrebbe nascondere contraffazioni, alterazioni o date di scadenze molto brevi.


Tutti gli esercizi pubblici che si occupano della produzione e distribuzione di prodotti di pasticceria e da forno, devono tenere chiaramente esposto al pubblico il cartello degli ingredienti utilizzati, pena la violazione p.p. degli artt. 16 comma 1° e art. 18 comma 3° del d.lgs. nr. 109/92 sostituito dall’art.8 del d.lgs. nr. 68/2000 con una sanzione amministrativa per l’esercente di 1032,00 euro.




Quando si torna a casa è consigliabile:


§ conservare gli alimenti in frigorifero ad una temperatura non superiore ai +4°C, come per esempio la carne, il pesce, il pollame, il latte, i formaggi freschi, ecc.. [d]


§ cuocere i cibi secondo tecniche di cottura idonee al fine di non alterare le qualità biochimiche degli stessi;


§ conservare le uova in luogo fresco e asciutto. D’inverno non è necessario conservare in frigorifero. Segnare sulle stesse con una matita la data di acquisto e di scadenza ( qualora presenti solo sulla confezione);


§ la frutta e la verdura, dovrà essere lavata accuratamente sotto l’acqua corrente, soprattutto se vengono consumate fresche;


Lo staff di Sapori Regionali.

sabato 20 novembre 2010

Gamberi: pulizia prima della cottura.


Ai gamberi dovrà essere tolta la testa e dovrà essere separata la coda dal guscio. Per una completa pulizia dovrà essere eliminato l'intestino ( che si presenta come un filamento scuro) che si trova lungo il dorso del gambero.

Lo staff di Sapori Regionali

Le cozze: come pulirle e cucinarle.



Le cozze prima della cottura vanno spazzolate bene sotto l'acqua corrente. Mediante l'utilizzo di un coltellino vanno grattate al fine di togliere i residui di calcare, soprattuto nel caso di cottura alla vampa o al gratin. Con cura andrà tolto il bisso. Quelle aperte ( segno che sono morte e andate già a male) dovranno essere buttate e non mischiate alle altre di cottura. Nella cottura "alla vama", le cozze dovranno essere cucinate all'interno di una pentola per 5 minuti circa a fiamma molto alta. Magicamente si apriranno. Quelle chiuse dovranno essere eliminate oppure aperte con cura mediante l'utilizzo di un coltellino a punta.
Lo staff di Sapori Regionali

martedì 9 novembre 2010

Il Pesce: alimento nutrizionale importantissimo

Il pesce è un alimento importantissimo leggero e salutare, utilizzato moltissimo nelle diete mediterranee, per l’apporto di necessari elementi nutrizionali e protettivi per la salute del corpo umano. Se ne consiglia, infatti, un consumo costante, ma periodico, (almeno 2 volte la settimana). Sono gli acidi-grassi insaturi, contenuti nei pesci che evidenziano la proprietà anticoagulante, anti infiammatorie e anti ipertensive, positive sul mantenimento del livello del colesterolo nel sangue. Risulta necessario saper riconoscere il pesce fresco e, per questo motivo, fondamentale risulta saper leggere le indicazioni presenti nei cartellini dei prodotti preconfezionati. A tal fine interviene la normativa comunitaria, ma anche quella nazionale, che impongono l’inserimento obbligatorio nei cartellini (per gli esercenti) di tutte le indicazioni necessarie per l’identificazione specifica del prodotto in vendita che, comunque, si ricorda deve avvenire al netto della tara. Nel caso il pesce sia sfuso, fresco o congelato, il cartellino dovrà contenere le seguenti indicazioni obbligatorie:

1) la denominazione della specie;


2) il metodo di produzione (se pescato o allevato);


3) la zona di pesca per il pescato e il paese di provenienza per il pesce allevato;


4) il prezzo di vendita in Kg. riferito al peso netto;


n.b. nel caso di pesce congelato coperto da glassatura, quest’ultima viene considerata tara.


Nel caso di pesce surgelato venduto in confezioni, l'etichetta dovrà riportare le seguenti indicazioni obbligatorie: [d]


§ la denominazione della specie con ben visibile il termine "surgelato";


§ il metodo di produzione (se pescato o allevato);


§ l'elenco degli ingredienti ( come per esempio nel caso di miscuglio di preparati per risotti);


§ il peso netto;


§ il termine minimo di conservazione (TMC) che significa "da consumarsi preferibilmente entro la data…";


§ il nome o la ragione sociale del venditore del prodotto ittico;


§ la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento del prodotto ittico in vendita;


§ il lotto di appartenenza del prodotto ittico ( che può essere un codice alfanumerico riconducibile ad un registro;


§ il metodo di conservazione del prodotto;


§ l' avvertenza che il prodotto “una volta scongelato” - “non deve essere assolutamente ricongelato”;


§ il prezzo di vendita;



Lo staff di Sapori Regionali.

mercoledì 3 novembre 2010

ALIMENTAZIONE: I consigli dell’esperto per ogni disturbo




ALTERAZIONI DEL SAPORE: E’ necessario consumare piatti unici e completi, decisamente più saporiti. Bisogna utilizzare posate e piatti di plastica che non trattengono odori in genere. Bisogna utilizzare spesso marinature che hanno la funzione di insaporire decisamente le pietanze.
INFIAMMAZIONI DELLA BOCCA: Per le cosiddette “stomatiti” o “mucositi”, è assolutamente necessario evitare i cibi acidi e piccanti nonché quelli ruvidi, secchi e molto salati. Bisogna consumare cibi morbidi, ben coti e tagliati a pezzi piccoli ( meglio se passati). Si possono aggiungere salse leggere e brodini che ne agevolano la deglutizione.

BOCCA SECCA: In caso di “xerostomia” termine tecnico i bocca secca, risulta necessario bere molto durante i pasti. Bisogna consumare cibi passati o in umido. Sono consigliabili i succhi di frutta. Da evitare, invece, il caffè, l’alcol e i colluttori non specifici che, per contro, seccano la bocca.

DIARREA: In caso i diarrea è necessario evitare cibi grassi, il caffè, l’alcol e i cibi piccanti. Sono consigliabili, invece, il riso, le banane, le mele e i cibi secchi in genere. Bisogna evitare i latticini (escluso lo yogurt). Bere con moderazione per evitare la disidratazione.

NAUSEA: Evitare il consumo di cibi con un odore pronunciato, che contengono grassi e spezie piccanti. Assumere i liquidi tra un pasto e l’altro e non durante i asti. Meglio i cibi freddi di quelli caldi.

VOMITO: In caso di vomito bisogna sospendere temporaneamente l’assunzione di cibi per via orale e iniziare piano piano con l’assunzione di piccole quantità di liquidi e via via con quelli più spessi come i succhi le passate e brodini.

Lo staff di Sapori Regionali.

mercoledì 29 settembre 2010

La cipolla:


La cipolla viene coltivata in tutto il mondo per i suoi bulbi che fanno lacrimare ma che rappresentano tanta bontà in cucina. Si possono trovare in commercio di colore bianco, rossa o dorata con sapore rispettivamente forte, delicato e dolce. Possono essere tonde o piatte e si possono raccogliere ( in base alla varietà) nel periodo autunnale o estivo. Vanno scelti per gli acquisti i bulbi che non presentano esternamente imperfezioni e con un germoglio centrale piccolo. Vanno conservate in luogo fresco, areato e asciutto. In cucina si usa moltissimo come base per triti, unitamente allla carota e al sedano. Per evitare il fastidio degli occhi lacrimanti, durante la pulizia, i bulbi vanno tagliati con un coltell la cui lama va lavata continuamente oppure prima di tagliarla lasciatela nel freezer per un quanrto d'ora circa.


Lo staff di Sapori Regionali

Spedisci e consegna Fiori partner Sapori Regionali

Tra poco on - line Spediscifiori.it il nuovo portale ( e-commerce) con il quale è possibile spedire e consegnare in Italia e nel mondo fiori freschi e piante. Sarà possibile associare i fiori con i dolci e prodotti tipici dl luogo. Spediscifiori.it, pertanto, risulta partner di saporiregionali.it

Lo staff di Saporiregionali.it

giovedì 29 luglio 2010

Castagne al mosto cotto di Calabria

E’ necessario raccogliere le castagne tipiche provenienti, rigorosamente, dall’altopiano della Sila. Queste dovranno essere lavate bene sotto l’acqua corrente, pulite e selezionate rigorosamente per poi essere cotte al forno. A questo punto verranno sgusciate e nuovamente selezionate. Verranno introdotte all’interno di vasetti in vetro puliti e sterilizzati e ricoperte con uno sciroppo di uva cotto e zucchero. Il prodotto potrà essere consumato dopo circa 100 giorni di riposo all’interno dei vasetti.

Lo staff di Sapori Regionali

I.G.T. - Indicazione Geografica Tipica

I.G.T. – INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA

Indicazione Geografica Tipica (per i vini): è una forma di certificazione propedeutica alla maggiore che prevede un sostanziale ampliamento dell’ambito geografico di riferimento fino a comprendere, addirittura, un’intera regione geografica, consentendo l’utilizzo di uve non propriamente tipiche.

Lo staff di Sapori Regionali.

D.O.C.G. - Denominazione di Origine Controllata e Garantita

D.O.C.G. – DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA

Denominazione di Origine Controllata e Garantita (per i vini): è il top della certificazione di qualità che prevede, controlli a campione del prodotto tipico nonché la registrazione delle partite mediante l’utilizzo di una fascetta numerata verde o rosa, applicata nella parte alta della bottiglia (sul collo).

Lo staff di Sapori Regionali.

D.O.C. - Denominazione di Origine Controllata

D.O.C. – DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA

Denominazione di Origine Controllata (per i vini): è una certificazione di qualità (la più conosciuta) che presuppone il rispetto di un disciplinare che stabilisce in ambito geografico uve consentite, tipo di trasformazione consentita, rese massime del vigneto ecc..

Lo staff di Sapori Regionali.

I.G.P. - Indicazione Geografica Protetta

I.G.P. – INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA

Indicazione Geografica Protetta: contrassegna i prodotti tipici con una zona più ampia di tipicità;

Lo staff di Sapori Regionali.

D.O.P. - Denominazione di Origine Protetta

D.O.P. – DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

Denominazione di Origine Protetta: individua i prodotti tipici legati a un territorio ristretto, per materia prima e per sistema di lavorazione.

Lo staff di Sapori Regionali.

martedì 27 luglio 2010

Castagne di Melfi

Le castagne " marroncine di Melfi" rappresentano il frutto caratteristico e tipico del Vulture: si tratta di castagne di grossa pezzatura con buccia lucida di color marrone vivace e forma tondeggiante, molto ricercate dalle aziende e dall'industria di produzione delle conosciutissime marron glacè. Si raccolgono a mano in pieno autunno e vengono immerse in grandi vasche piene d'acqua per circa sette giorni quindi, scoltate e posizionate nei piani di lavoro in locali asciutti e ben areati. Le castagne di piccola pezzatura, invece vengono fatte essiccare, sbucciate e vendute sfuse nei banchi di vendita assieme agli altri frutti secchi.



Lo staff di Sapori Regionali.

venerdì 23 luglio 2010

Arance candite di Calabria

Pulite bene sotto l'acqua corrente le arance rigorosamente Calabresi. Sbucciatele e, dopo aver eliminato bene la parte bianca, collocatele all'interno di un pentolino con acqua e portate ad ebbollizione per circa 20 minuti. Trasferite, quindi, le bucce in un altro contenitore per alimenti pieno d'acqua, per circa 48 ore avendo cura di cambiare di tanto in tanto l'acqua stessa. Scolatele bene bene e, quindi, cuocetele nuovamente con una quantità di zucchero pari al peso delle scorze stesse fino a quando queste non diventano trasparenti e di colore giallastro - arancione. Lasciare asciugare le scorze e conservatele in locali asciutti, puliti e ventilati.

Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali.

mercoledì 21 luglio 2010

Amarene sciroppate di Calabria

Bisogna acquistare le amarene con il giusto grado di maturazione. I frutti vanno lavati, asciugati e privati del picciolo. Vanno, quindi, disposti all'interno di un vasetto di vetro alternando uno strato di amarene e uno strato di zucchero. Il vasetto và chiuso con un tappo ermetico e collocato in un luogo esposto al sole per circa 15 giorni avendo cura di ruotarlo di tanto in tanto.
Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali.

lunedì 31 maggio 2010

ALIMENTAZIONE: I consigli dell’esperto per ogni disturbo

ALTERAZIONI DEL SAPORE: E’ necessario consumare piatti unici e completi, decisamente più saporiti. Bisogna utilizzare posate e piatti di plastica che non trattengono odori in genere. Bisogna utilizzare spesso marinature che hanno la funzione di insaporire decisamente le pietanze.

INFIAMMAZIONI DELLA BOCCA: Per le cosiddette “stomatiti” o “mucositi”, è assolutamente necessario evitare i cibi acidi e piccanti nonché quelli ruvidi, secchi e molto salati. Bisogna consumare cibi morbidi, ben coti e tagliati a pezzi piccoli ( meglio se passati). Si possono aggiungere salse leggere e brodini che ne agevolano la deglutizione.

BOCCA SECCA: In caso di “xerostomia” termine tecnico i bocca secca, risulta necessario bere molto durante i pasti. Bisogna consumare cibi passati o in umido. Sono consigliabili i succhi di frutta. Da evitare, invece, il caffè, l’alcol e i colluttori non specifici che, per contro, seccano la bocca.

DIARREA: In caso i diarrea è necessario evitare cibi grassi, il caffè, l’alcol e i cibi piccanti. Sono consigliabili, invece, il riso, le banane, le mele e i cibi secchi in genere. Bisogna evitare i latticini ( escluso lo yogurt). Bere con moderazione per evitare la disidratazione.

NAUSEA: Evitare il consumo di cibi con un odore pronunciato, che contengono grassi e spezie piccanti. Assumere i liquidi tra un pasto e l’altro e non durante i asti. Meglio i cibi freddi di quelli caldi.

VOMITO: In caso di vomito bisogna sospendere temporaneamente l’assunzione di cibi per via orale e iniziare piano piano con l’assunzione di piccole quantità di liquidi e via via con quelli più spessi come i succhi le passate e brodini.

Lo staff di Sapori Regionali.

lunedì 17 maggio 2010

LE NOCCIOLE: gelato e primo piatto

Le nocciole, quelle buone, di origine protetta, vengono prodotte in tante parti d’italia ma, quelle ottime, sono prodotte nel Viterbese dove, grazie al terreno vulcanico e alle zone umide, le piante rimangono sempre verdi e rigogliose per tutto il loro ciclo produttivo. In un anno si producono all’incirca 30000 tonnellate di nocciole solo nella privincia di Viterbo. Le nocciole hanno delle importantissime proprietà nutrizionali. Sono, infatti, ricche di antiossidanti, oltre a tutti i microelementi quali magnesio, zinco, che è difficile trovare negli alimenti comuni, ma soprattutto l’omega 3 che non è facile trovare nella frutta secca. Le nocciole, durante la lavorazione, vengono selezionate e sgusciate. Si prendendo 1 kg di nocciole in guscio. Vengono sgusciate e vengono separati i gusci dal frutto. Si cerca di accertare se le nocciole hanno qualche difetto nascosto e, quindi vengono prese 100 nocciole, vengono messe in appositi alloggiamenti e tagliate a metà con un’apposita taglierina professionale. Si vedrà, così, se le nocciole hanno dei difetti all’interno. Le nocciole, sulle linee di lavorazione, vengolno selezionate visivamente, in particolare nelle linee di cernita, da personale specializzato, vengono messe nei cartroni e commercializzate nei vari paesi richiedenti. Tra le varie ricette ricordiamo il gelato alla nocciola: tra gli ingredienti ricordiamo il latte, la panna, lo zucchero e appunto la nocciola. Sono buonissime e consigliate le nocciole del Piemonte. Bisogna stare attenti al consumo di nocciole infatti, 100 gr. di nocciole apportano circa 650 k/cal. e, pertanto molto nutrienti. Hanno molti acidi grassi polinsaturi, vitamina E e calcio. Inm media, si possono consumare circa 30 gr. di nocciole al giorno. Hanno un grande potere nutritivo ma sono consigliati soprattutto per la categoria di vegetariani che non mangiano latticini e pesce. Questi, possono assumere dalle nocciole gli acidi grassi fondamentali che, altrimenti non assumerebbero, con la mancata assunzione proprio di latticini e pesce. Sono buone anche per la pelle grazie alla vitamina E. Primo piatto: pasta, pesto e nocciole, per 4 persone. Gli ingredienti sono 70 gr. di basilico fresco, 35 gr. di nocciole sminuzzate, sale quanto basta e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Si cuoce la pasta alk dente. A parte in una ciotolina si mette il basilico, le nocciole, e due cucchiai di olio. Si frulla il composto e si aggiunge alla pasta. Si salta il tutto sui fornelli e su guarnisce con il basilico fresco e un goccio d’olio.
Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali.

giovedì 8 aprile 2010

I piselli

I piselli preannunciano, con la loro maturazione, l’arrivo della primavera. Molto gustosi e saporiti, decorano i piatti più variegati di una cucina mediterranea. Si possono consumare siua freschi (in primavera) che secchi o surgelati in tutto il resto del periodo dell’anno. La pianta più diffusa è quella ”rampicante” dalla quale è possibile raccogliere il prodotto fresco mentre un po’ meno utilizzata è quella semirampicante dalla quale si ottengono i piselli destinati all’essiccazione e/o conservazione. Per trovarci davanti ad un prodotto fresco è necessario che il baccello risulti di colore verde brillante e mai giallastro. Deve risultare, altresì, sodo tale da spezzarsi se piegato e quindi mai molliccio. Vanno consumati entro il più breve tempo possibile e vanno tolti dal baccello solo prima della cottura in quanto a contatto con l’aria, i piselli perdono la morbidezza. Per l’acquisto si deve tenere presente che con la successiva pulizia, i piselli risultano avere molto scarto e quindi, si deve tener presente che in linea di massima, da 1 kg di raccolto si ottiene la metà di piselli ( il 50%). Esiste una varietà che non si sguscia detta “taccole” o “ manguiatutto”. Per l’utilizzo in cucina vi invitiamo a visitare la specifica sezione dedicata del portale enogastronomico Sapori Regionali.


Lo staff di Sapori Regionali.


La verdura del mese di aprile: piselli, scalogni e ravanelli

PISELLI: I piselli sono gustosissimi legumi che preannunciano l’arrivo della bella stagione. Si possono consumare sia frschi che secchi e si prestano molto bene per decorare piatti e minestre.


SCALOGNI: Gli scalogni vanno acquistati quando la buccia esterna risulta ben aderente alla polpa interna. Vanno scartati quelli molli e quelli che presentano ammaccature o macchie esterne. Una volta tagliati và osservata bene la parte interna che non deve presentare il classico germoglio verde. Ottimo ingrediente in cucina per piatti e specialità di alta ristorazione.



RAVANELLI: I ravanelli vanno acquistati quando presentano la buccia di colore brillante e priva di macchie o imperfezioni. Devono, ovviamente, risultare duri al tatto e mai grinzosi. Vanno lavati bene sotto l’acqua corrente e vanno tagliati a fettine.



Lo staff di Sapori Regionali.

martedì 6 aprile 2010

La frutta del mese di aprile: mela, fragola e mango



MELA: In realta è possibile trovarle sui banchui dei mercati in tutto il periodo dell'anno anche se per il suo consumo, si preferisce la stagione calda in quanto il frutto assume un sapore fresco e fragrante. Vanno scelte le mele con la bucia senza partu scure o ammaccature e con il colore brillante. In frigorifero, si conserva molto bene per diversi giorni oltre i quali la buccia si incresca ma la polpa che matura si addolcisce.


FFRAGOLA: E' un frutto prettamente primaverile ed estivo. Vanno scelte le fragole più rosse, dure e profumate, scartando quelle non regolari e che presentano ammaccature. Un accorgimento importante da seguire è quello di acquistare le fragole contenute in piccoli cestini, per evitare di trovare sul fondo dei frutti schiacciati. Le fragole, anche se conservate in frigorifero, vanno consumate in breve tempo.


MANGO: E' un frutto esotico molto gradevole che raggiunge il giusto grado di maturazione quando toccandolo al tatto risulta legermente cedevole. Questo frutto, continua la maturazione anche dopo la raccolta e si trova nelle sfumature di colorazione che spaziano tra il verde e il rossastro.


Lo staff di Sapori Regionali

lunedì 22 febbraio 2010

Caviale: sapore unico

E' un alimento insostituibile per il suo gusto speciale, ma non indispensabile: nessun altro alimento può dare lo stesso gusto particolare e, nello stesso tempo, non è indispensabile come latte, carne, pasta, ecc.. Quando servito, il caviale và esaltato con gli altri cibi e/o prodotti e non svilito in sterili tartine. E' un validissimo ingrediente che và accompagnato a Champagne e vini di qualità. La qualità delle uova dipende dalla varietà dello strorione da cui provengono nonchè dal processo di conservazione al quale le stesse sono state sottoposte per poi essere commercializzate. Le qualità di storione sono: Beluga Imperiale, l'Oscietre e Sevruga: il più pregiato è il Beluga imperiale. Le uova fresche possono essere conservate con l'aggiunta di sale fino a 60 giorni. entro tale termine il caviale, così conservato, mantiene le sue caratteristiche organolettiche particolari. Moltissimi chef utilizzano questo pregiato alimento in ricette d'eccellenza ( alta cucina raffinata). Prodotti tipici regionali.

Lo staff di Sapori Regionali.

domenica 21 febbraio 2010

Regole per mangiare bene le merende

Prodotti tipici Italiani:
Di seguito elenchiamo alcune regole fondamentali per evitare che il cibo diventi una tentazione malsana per i bambini:
1) Non far vedere al bambino il pacco contenente tutte le merendine. Potrebbe richiederne diverse mentre l'ideale sarebbe una o massimo due al giorno ( colazione e merenda). Attenzione a non esagerare con questi prodotti ;
2) Non associare alla merendina una bibita gassata. In una classica lattina da 33 cl. ci sono addirittura 35 grammi di zucchero pari ad una tazzina di caffè colma (di zucchero) che detrminano l'assorbimento medio di circa 135 kcal.. Trattasi di una dose eccessiva di zucchero che potrebbe incidere molto sull'aumento del peso. Tali prodotti vanno assunto con cautela.
3) Variare spesso la tipologia di snack. Tale operazione è necessaria per educare il bimbo ad una alimentazione variata con prodotti sani. Sapori e prodotti tipici regionali.
Lo staff di Sapori Regionali.

sabato 20 febbraio 2010

LE MERENDINE

Lo spuntino dei bambini, spesso, è costituito dalle merendine sempre più presenti negli scaffali degli ipermercati. La perplessità dei genitori riguarda la genuinità del prodotto e quindi: merendina si.. o merendina no!! Intanto diciamo che spesso trattasi di prodotti industriali dei quali non bisogna esagerare anche se vanno tolte tra le cause che portano all'obesità infantile. Le calorie apportate dalle merendine tradizionali sono superiori rispetto a quelle provenienti dall'assunzione delle merendine industriali e quindi, i bimbi che fanno colazione con pizza e focacce registrano un introito calorico superiore a quello dei bimbi che scelgono le merendine industriali. Queste ultime sono sicuramente più controllate. I esse vi è una proporzione migliore degli ingredienti. Si possono consumare tranquillamente ma non devono sostituire i pasti. Ogni merendina apporta mediamente l'assorbimento di circa 150 calorie e, quindi, non bisogna esagerare. All'interno di un'alimentazione equilibrata, ci possono stare, ma non devono sostituire frutta e verdura indispensabili per una sana alimentazione. In sostanza la merendina deve essere un semplice spuntino. Sapori e prodotti tipici regionali italiani.

Lo staff di Sapori Regionali.

venerdì 19 febbraio 2010

Regole per una buona frittura

Prodotti tipici e sapori regionali: davanti ad un fritto croccante e dorato, nessuno riesce a resistere. Si tratta di una vera e propria leccornia che, di certo non è consigliabile preparare tutti i giorni ma che è possibile gustare sia dolce che salata. La frittura appartiene a diverse culture gastronomiche ma, affichè i prodotti fritti non risultino pesanti e dannosi, a fattor comune è necessario osservare alcune regole tra cui:
1) Lavare e asciugare bene i prodotti da friggere;
2) Preparare gli alimenti: le melanzane per esempio andranno tagliate a fettine, cosparse di sale ( preferibilmente grosso) e lasciate spurgare in uno scolapasta con un peso, al fine di permettere l'eliminazione delle acque amare in eccesso, ovvero le verdure che vanno passate prima nella farina bianca. Ricordarsi che l'infarinatura và fatta poco prima della frittura. Alcuni alimenti vanno passati nella farina, nell'uovo e infine nel pan grattato.
3) L'olio: e' ecessario scegliere un olio che sia in grado di resistere alle alte temperature( con un alto punto di fumo). Si consiglia l'olio extra vergine di oliva che dopo la cottura non andrebbe riutilizzato a meno che non si utilizza una friggitrice. In questo caso, va filtrato, e si può usare nell'arco di un mese per una -due altre fritture, avendo cura di rifriggere lo stesso alimento.
4) La temperatura: se la temperatura dell'olio è troppo bassa, i cibi risulteranno molli ed unti mentre, al contrario, se la temperatura è troppo alta, i cibi si brucerebbero nella parte esterna rimanendo crudi nella parte interna. Per capire se l'olio stà alla temperatura giusta basta buttare dentro un pezzetto di alimento o di pastella e, quando questo/a inzierà a soffriggere, la temperatura è ottimale. Se l'olio fuma perchè molto caldo, non và utilizzato in quanto potrebbe far male alla salute.
5) La tecnica: mettere nella padella pochi prodotti per volta per non abbassare troppo bruscamente la temperatura dell'olio.
6) La scolatura: la frittura và scoltata con le schiumarole e và riposta sulla carta da cucina assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Prodotti tipici e sapori tipici regionali.
Lo staff di Sapori Regionali

La frutta di gennaio: mandarini, mele e banane

Prodotti tipici naturali:
Mandarini: Durante l'acquisto bisogna scegliere i frutti più succosi e più saporiti. E' necessario, pertanto, selezionare quelli più pesanti e come si sul dire "sinceri", evitando quelli che presentano l'esterno della buccia ammaccata oppure con parti molli che sono indice di eccessiva maturazione.
Mele: Si trovano sul mercato in tutto il periodo dell'anno anche se il consumo maggiore si registra dunte la stagione autunnale e in quella invernale. Bisogna scegliere quelle che presentano la buccia di colore brillante, senza imperfezioni e con il picciolo ben saldo alla polpa.

Banane: Bisogna scegliere, anche in questo caso i frutti con il giusto grado di maturazione nè troppo acerbe ( quelle che presentano il picciolo e parte della buccia esterna con striature verdi) nè troppo mature ( con macchie scure presenti sulla buccia esterna), benchè, in quest'ultimo caso, risultano decisamente più dolci.
Prodotti tipici regionali.
Lo staff di Sapori Regionali.


Lo staff di Sapori regionali.

giovedì 18 febbraio 2010

Impariamo a leggere l'etichetta

L'etichetta (prodotti tipici regionali):

quando si acquista un prodotto è importantissimo saper leggere l'etichetta che deve necessariamente, per legge, contenere alcune indicazioni tra cui:
- La data di scadenza: E' utile, a proposito, fare una distinzione tra:
a) " Da consumarsi preferibilmente entro il...": significa che il prodotto andrebbe consumato " preferibilmente" entro quella data, entro la quale lo stesso conserva tutte le sue peculiari caratteristiche organolettiche. Ciò non esclude che, se conservato correttamente, il prodotto possa essere consumato anche oltre la data stessa.
b) " Da consumarsi entro il...": significa che il prodotto acquistato và consumato obbligatoriamente entro quella data oltre la quale non può essere più posto in vendita ne deve essere consumato.
- Lista degli ingredienti: Devono essere elencati in ordine di peso decrescente e con l'indicazione di altre aggiunte di piccole quantità tra cui: conservanti, coloranti, antiossidanti, ecc.
- Nome del prodotto: Deve essere sempre indicato se si tratta di prodotto affumicato, congelato o in polvere. Deve essere sempre indicata la modalità di conservazione del prodotto.
-Allergeni: Và indicata la presenza di sostanze che potrebbero essere pericolose per i consumatori allergici.
- OGM: Và indicato che il prodotto geneticamente è modificato quando la percentuale stessa di OGM è superiore al parametro del 09%.
- Indicazione del fabbricante: Và indicata la ragione sociale e la sede del fabbricante ( via, tel. ecc);
- Lotto: Indica la serie di prodotti con le stesse caratteristiche, fatti nello stesso momento ( con lo stesso ciclo produttivo);
- L'etichetta nutrizionale: Si tratta di un'indicazione non obbligatoria che indica il valore energetico e il contenuto di proteine, grassi, sodio e vitamine. Viene indicato anche il numero di calorie e il quantitativo di prodotto, al consumo, raccomandato dal produttore;
- Peso: Indica la quantità netta di prodotto contenuto nella confezione;
- Istruzioni per l'uso: Istruzioni per l'utilizzo specifico del prodotto come per esempio il tempo di cottura ecc. Prodotti regionali tipici di Sapori Regionali.
lo staff di Sapori Regionali.

mercoledì 17 febbraio 2010

La verdura di gennaio: spinaci, catalogna e patate

Prodotti tipici del mese di gennaio:
Gli spinaci: preziosi e molto versatili in cucina possono essere consumati sia cotti che crudi. Si trovano sul mercato tutto l'anno e, in base al loro utilizzo, si distinguono in " spinaci da cucina" e "spinaci da insalata". Durante l'accquisto bisogna controllare bene le foglie che devono presentare la giusta consistenza mentre il colore dovrà essere brillante e mai tendente al giallo. Vanno lavati accuratamente sotto l'acqua corrente in quanto potrebbero avere residui di terra.

La catalogna: Vanno scelti i cespi compatti con foglie verdi e brillanti ( indici di freschezza della verdura).



Le patate: Vanno scelte quelle più sode e pesanti senza imperfezioni e senza germogli. Dopo l'acquisto vanno conservate ( se non consumate) in luogo fresco e buio.
Prodotti tipici e Sapori Regionali.




Lo staff di Sapori Regionali ( prodotti tipici regionali).



lunedì 15 febbraio 2010

Le carote:buone sia cotte che crude

Un concentrato di benessere che grazie al loro colore piacciono anche ai più piccoli. Il consumo di questo alimento che in termini tecnici viene chiamata " fittone" determina l'assorbimento di un altissimo contenuto di vitamina "carotene" che rimane nell'alimento anche dopo la cottura ( prodotti tipici naturali). Sul mercato si trovano diverse qualità in base alla forma che può essere "allungata" oppure "tonda". In base al periodo di raccolta, si distinguono in "novelle" ( che si raccolgono a marzo aprile) ovvero in " vecchie" ( che si raccolgono in luglio e fino a fine autunno). Il consumo di cento grammi di prodotto apporta mediamente l'assorbimento, nel corpo umano, di 15 kcal. Per l'acquisto vanno preferite quelle con forma regolare e con ciuffo verde e brillante, sintomi di freschezza e di genuinità. Una volta sbucciate ( con il coltello ovvero con il pela patate), le carote vanno consumate in breve tempo per evitare l'annerimento delle stesse. Prodotti Tipici. Sapori Regionali. Si prestano bene come ingrediente in tantissime ricette di cucina mediterranea.
Lo staff di Sapori Regionali.

sabato 6 febbraio 2010

Spaghetti alla mediterranea

La ricetta consigliata da Sapori Regionali: ( Prodotti tipici regionali):
Ingredienti:
- 400 gr. di spaghetti
- 4 melanzane
- 550 ml. di passata di pomodoro
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
- 350 gr. di carciofini in scatola
- 100 gr. di olive nere
- 2 cucchiaini di zucchero
- 1/2 limone spremuto
- 1 spicchio d'aglio
- 1cipolla
- 2 cucchiai di olio extravergine
- pepe nero
- alcune foglie di basilico
- sale.


Preparazione: (ricetta per 4 persone):


Mettete in una padella grande un cucchiaio di olio extravergine di oliva ed aggiungete l'aglio e la cipolla tritati, il succo di limone e la melanzana. Fate rosolare il tutto per 4-5 minuti circa. Aggiungete la passata di pomodoro, il sale, il pepe, il concentrato di pomodoro, lo zucchero e portate ad ebollizione. Abbassate la fiamma e continuate la cottura per ulteriori 18-20 minuti circa. Aggiungete i carciofi tagliati a spicchi e le olive ed amalgamate bene il tutto per altri 4-5 minuti a fiamma bassa. A parte cuocete in acqua leggermente salata la pasta, scolatela al dente e mettetela nella padella con il condimento. Aggiungete il restante olio extravergine di oliva, il sale e il pepe. Amalgamate bene il tutto e, sui piatti di portata, dopo aver sistemato gli spaghetti, guarnite con qualche foglia di basilico. Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali (prodotti tipici alimentari e alta gastronomia).

venerdì 29 gennaio 2010

LE LENTICCHIE: appartengono alla famiglia dei legumi e si consumano essiccate. Sono molto nutrienti e contengono una percentuale elevata di ferro. Per questo motivo molti dietologi e ginecologi consigliano il consumo di questo prezioso legume nelle donne in stato di gravidanza in quanto l'apporto di ferro è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del feto. Le lenticchie hanno la proprietà di essere prive di grassi e colesterolo. Il consumo di cento grammi di prodotto, apporta mediamente l'assorbimento di circa 320 Kcal., a seconda del tipo di legume consumato. Tra le tante varietà in commercio, che si differenziano per il colore e le dimensioni, è opportuno ricordare quella del Fucino e quella famosissima del Castelluccio di Colfiorito. Ricordiamo pure la varietà " egiziana" che è quella senza buccia, di colore arancione, che si cuoce in pochissimo tempo. Si possono acquistare in barattolo ovvero sfuse e si consiglia di conservarle ( se non consumate) all'interno di barattoli in vetro, sterilizzati e chiusi ermeticamente. Contrariamente agli altri legumi, le lenticchie non richiedono la tecnica del lascio a bagno propedeuitico alla cottura. Basta lavarle bene sotto l'acqua corrente per togliere l'eventuale presenza di corpi estranei. Si possono cuocere in pentola normale ovvero con pentola a pressione e, una volta cotte, possono essere conservate in frigorifero per 2-3 giorni circa. Vengono consumate tutto l'anno ma, la tradizione vuole che, per buon auspicio, vengano consumate ed associate al cotechino e al purè, il giorno di capodanno. I legumi consigliati dallo staff di Sapori Regionali ( prodotti tipici regionali).
Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali.