lunedì 31 maggio 2010

ALIMENTAZIONE: I consigli dell’esperto per ogni disturbo

ALTERAZIONI DEL SAPORE: E’ necessario consumare piatti unici e completi, decisamente più saporiti. Bisogna utilizzare posate e piatti di plastica che non trattengono odori in genere. Bisogna utilizzare spesso marinature che hanno la funzione di insaporire decisamente le pietanze.

INFIAMMAZIONI DELLA BOCCA: Per le cosiddette “stomatiti” o “mucositi”, è assolutamente necessario evitare i cibi acidi e piccanti nonché quelli ruvidi, secchi e molto salati. Bisogna consumare cibi morbidi, ben coti e tagliati a pezzi piccoli ( meglio se passati). Si possono aggiungere salse leggere e brodini che ne agevolano la deglutizione.

BOCCA SECCA: In caso di “xerostomia” termine tecnico i bocca secca, risulta necessario bere molto durante i pasti. Bisogna consumare cibi passati o in umido. Sono consigliabili i succhi di frutta. Da evitare, invece, il caffè, l’alcol e i colluttori non specifici che, per contro, seccano la bocca.

DIARREA: In caso i diarrea è necessario evitare cibi grassi, il caffè, l’alcol e i cibi piccanti. Sono consigliabili, invece, il riso, le banane, le mele e i cibi secchi in genere. Bisogna evitare i latticini ( escluso lo yogurt). Bere con moderazione per evitare la disidratazione.

NAUSEA: Evitare il consumo di cibi con un odore pronunciato, che contengono grassi e spezie piccanti. Assumere i liquidi tra un pasto e l’altro e non durante i asti. Meglio i cibi freddi di quelli caldi.

VOMITO: In caso di vomito bisogna sospendere temporaneamente l’assunzione di cibi per via orale e iniziare piano piano con l’assunzione di piccole quantità di liquidi e via via con quelli più spessi come i succhi le passate e brodini.

Lo staff di Sapori Regionali.

lunedì 17 maggio 2010

LE NOCCIOLE: gelato e primo piatto

Le nocciole, quelle buone, di origine protetta, vengono prodotte in tante parti d’italia ma, quelle ottime, sono prodotte nel Viterbese dove, grazie al terreno vulcanico e alle zone umide, le piante rimangono sempre verdi e rigogliose per tutto il loro ciclo produttivo. In un anno si producono all’incirca 30000 tonnellate di nocciole solo nella privincia di Viterbo. Le nocciole hanno delle importantissime proprietà nutrizionali. Sono, infatti, ricche di antiossidanti, oltre a tutti i microelementi quali magnesio, zinco, che è difficile trovare negli alimenti comuni, ma soprattutto l’omega 3 che non è facile trovare nella frutta secca. Le nocciole, durante la lavorazione, vengono selezionate e sgusciate. Si prendendo 1 kg di nocciole in guscio. Vengono sgusciate e vengono separati i gusci dal frutto. Si cerca di accertare se le nocciole hanno qualche difetto nascosto e, quindi vengono prese 100 nocciole, vengono messe in appositi alloggiamenti e tagliate a metà con un’apposita taglierina professionale. Si vedrà, così, se le nocciole hanno dei difetti all’interno. Le nocciole, sulle linee di lavorazione, vengolno selezionate visivamente, in particolare nelle linee di cernita, da personale specializzato, vengono messe nei cartroni e commercializzate nei vari paesi richiedenti. Tra le varie ricette ricordiamo il gelato alla nocciola: tra gli ingredienti ricordiamo il latte, la panna, lo zucchero e appunto la nocciola. Sono buonissime e consigliate le nocciole del Piemonte. Bisogna stare attenti al consumo di nocciole infatti, 100 gr. di nocciole apportano circa 650 k/cal. e, pertanto molto nutrienti. Hanno molti acidi grassi polinsaturi, vitamina E e calcio. Inm media, si possono consumare circa 30 gr. di nocciole al giorno. Hanno un grande potere nutritivo ma sono consigliati soprattutto per la categoria di vegetariani che non mangiano latticini e pesce. Questi, possono assumere dalle nocciole gli acidi grassi fondamentali che, altrimenti non assumerebbero, con la mancata assunzione proprio di latticini e pesce. Sono buone anche per la pelle grazie alla vitamina E. Primo piatto: pasta, pesto e nocciole, per 4 persone. Gli ingredienti sono 70 gr. di basilico fresco, 35 gr. di nocciole sminuzzate, sale quanto basta e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Si cuoce la pasta alk dente. A parte in una ciotolina si mette il basilico, le nocciole, e due cucchiai di olio. Si frulla il composto e si aggiunge alla pasta. Si salta il tutto sui fornelli e su guarnisce con il basilico fresco e un goccio d’olio.
Buon appetito dallo staff di Sapori Regionali.